Il Judo deriva dal Ju Jitsu ed è stato inventato dal Maestro Giapponese Jigoro Kano sul finire dell’Ottocento.
Non prevede colpi ma solo tecniche di lotta.
L’allievo si trova a stretto contatto con il proprio compagno e viene istruito al rispetto reciproco, al controllo delle emozioni e dell’istintività.
Per questo lo Judo oltre all’accrescimento delle attività fisiche, educa al rispetto delle regole, alla socializzazione e al superamento della paura e del contatto.
E’ nei giovanissimi, a partire dai sei anni, che il Judo dà i migliori frutti.
E’ ideale per i bambini perché oltre a promuovere i valori tipici delle arti marziali quali disciplina, autocontrollo e coraggio, potenzia in maniera armonica il corpo e sviluppa la muscolatura che protegge la schiena.
I corsi si dividono in :
Judo propedeutico: corso monosettimanale (della durata di un ora) che si rivolge principalmente ai bambini in età prescolare (4-5 anni). Consiste in un avviamento all’arte del judo e si basa sui principi della psicomotricità, utilizzando una serie di movimenti, tramite il gioco, che permettono al bambino di acquisire e/o migliorare la coordinazione, l’equilibrio e la bilateralità, senza dimenticare lo sviluppo dell’autonomia e della socializzazione.
Judo bambini / ragazzi : corso bisettimanale (della durata di 1 ora) che si rivolge ai bambini in età scolare del primo ciclo (dai 6 ai 13 anni) o anche prescolare se già maturi sia sotto l’aspetto fisico che psicologico (autonomia). Sempre sulla base dei principi psicomotori e attraverso il gioco, vengono introdotti una serie di movimenti tecnici più raffinati per arrivare alla pratica delle tecniche di judo base.
Judo preagonistico: corso flessibile che si articola sulla possibilità di praticarlo 2 o 3 volte alla settimana (ogni lezione ha sempre la durata di 1 ora) e si rivolge ai bambini più grandicelli (dagli 11 anni in su).
Judo agonistico: in età agonistica, dai 13 anni in su, oltre agli allenamenti presso la nostra scuola i ragazzi partecipano ad allenamenti organizzati dalla Federazione Fijlkam a livello Provinciale, Regionale e Nazionale tenuti da Insegnanti e Maestri specializzati
Durante l’anno gli atleti partecipano a Campionati Federali
Judo amatori: La pratica del Judo a livello amatoriale è consigliata ad uomini e donne di tutte le età dai 13 anni in su. La pratica del JUDO aiuta a superare le tensioni ed a eliminare lo stress accumulato. Attraverso la pratica del JUDO si raggiunge il perfetto equilibrio psicofisico e grazie al JUDO ci si mantiene tonici e reattivi. Una mente sana in corpo sano.
Kata di judo: Il corso è rivolto ad atleti che vogliono studiare in modo approfondito le tecniche del Judo ed applicarle sia in palestra che nei vari incontri regionali; per arrivare sino ad “esibizioni a livello europeo “ .
ll Ju-Jitsu è un'arte Giapponese di attacco e difesa principalmente a mani nude, contro uno o più avversari armati basato sulla fluidità e sull'opporre la cedevolezza alla forza dell'avversario, tende in ogni tecnica a sfruttare al massimo l'energia dell'attaccante a proprio favore, non rinunciando a tecniche dure e di iniziativa.
Allenarsi nel Ju-Jitsu fa aumentare la forza negli arti e nel tronco, ma soprattutto dona elasticità e coordinazione. Cresce anche la destrezza nell’uso delle gambe che vengono utilizzate come tentatoli per afferrare e immobilizzare l’avversario.
Le lezioni private sono rivolte a tutti coloro che ne hanno la necessità lavorativa e personale ( esempio liberi professionisti, imprenditori etc. etc. )
Corso riservato a sole donne
Il Metodo Globale di autodifesa della FIJLKAM è un programma tecnico multidisciplinare ideato per fornire ai suoi praticanti un valido sistema di difesa e che si basa sui principi di flessibilità e di cedevolezza su cui si fondano tutte le arti marziali.
Rappresenta una equilibrata sintesi delle tecniche più efficaci derivate dalle discipline di combattimento volte alla difesa, trasformando a proprio vantaggio le energie impiegate dall’aggressore
Karate dō, la via della mano vuota.
Il karate è una antica arte marziale giapponese praticata senza l'ausilio di armi.
Grazie alla rielaborazione del maestro Gichin Funakoshi, lo Shotokan, è oggi lo stile di karate più diffuso al mondo. L'allenamento diviso in quattro sessioni porta il praticante ad acquisire sicurezza, determinazione e naturalmente tecniche utili per la difesa personale, nello specifico:
kihon – Studio delle tecniche di base, della respirazione e del proprio corpo
kata – Simulazione di combattimento, il praticante esegue una serie di parate ed attacchi prestabiliti come se affrontasse più avversari contemporaneamente
kumite – combattimento vero e proprio (generalmente con regole sportive)
Bunkai – Applicazione del kata. Il bunkai è usato per imparare l'autodifesa
La Kick Boxing, nata negli anni 70 a opera dei karateka americani che volevano cimentarsi in incontri a contatto pieno, cosa che la dottrina tradizionale giapponese non consentiva, è quindi uno sport da combattimento.
La Kick Boxing coinvolge il corpo a 360°; fa dimagrire, tonifica la muscolatura e rende più agili e reattivi.
I colpi sono gli stessi del karate: tecniche di pugno, di calcio, ma portate in maniera dinamica.
In palestra ovviamente ci si limita ad allenarsi controllando i colpi; quindi idoneo sia al sesso femminile che ai ragazzini
Il Kung Fu è l’insieme di tutte le Arti Marziali Tradizionali Cinesi.
Lo stile studiato nella nostra scuola è lo Shaolin e il Tai Chi
L'ideaa di base dello Shaolin è quella di eseguire attacchi e difese con il massimo di forza e velocità, immaginando sempre di essere circondati da un gran numero di avversari. Per ottenere la massima efficacia, occorre combinare la forza con la morbidezza. Per "morbidezza" si intende rilassamento muscolare, elasticità o flessibilità, fluidità nei movimenti e anche "cedevolezza" (cioè un atteggiamento fisico e mentale che consente di battere l'avversario sfruttandone la forza a proprio vantaggio).Un'altro principio fondamentale dello Shaolin è la "rotondità" dei movimenti. I movimenti dello Shaolin infatti seguono sempre linee curve che sfruttano la forza centrifuga e non interrompono l'azione.
Per ottenere la massima fluidità dei movimenti, e quindi la massima efficacia, è fondamentale una corretta respirazione, che deve essere addominale e molto profonda
Il tai chi chuan è una disciplina che deriva dalle antiche arti marziali che i monaci cinesi, a cui il ricorso alle armi era proibito, hanno sviluppato nel corso dei secoli come mezzo contro le aggressioni.
Da tecnica di difesa, il tai chi chuan divenne, con il passare del tempo, una disciplina, detta anche "meditazione in movimento", per raggiungere la pace interiore.
Tai Chi Chuan significa raggiungere il controllo delle forze opposte presenti in noi stessi per raggiungere l'equilibrio, il tao, che è l'assenza suprema.
Il Tai Chi è una disciplina sia fisica che mentale perché non separa la sfera fisica da quella spirituale.
Ogni movimento è legato alla respirazione.